«L’amore per un paese nasce con te, senza sapere il perché e nemmeno te lo chiedi, ti accompagna ovunque per tutta la vita. In silenzio tra le chiacchiere della gente ti insegna ad amare».
IL ROMANZO Così inizia “Mi viene il cuore vicino – Romanzo per Valle” di Vincenzo Bulgarelli “Scocci”, che è stato presentato domenica 10 novembre alle 16 nella sala polifunzionale “Alessandro Savini” a Valle Lomellina. All’incontro è interventuta la professoressa Maria Forni, che ha curato la prefazione del libro. Un viaggio per le strade di Valle attraverso la descrizione di vecchie cartoline, con l’autore che si muove portando con sé «il libro della storia, un sacchetto di immaginazione, la valigia dei ricordi, una scatola di pastelli colorati e un paio di scarpe nuove da dare al Tempo perché possa camminare insieme a me». Un moderno “flaneur” parigino, che lascia però il ruolo di protagonista al paese di Valle, vera voce narrante del romanzo.
Enzo Bulgarelli non è a Parigi – spiega Maria Forni – si aggira secondo suoi itinerari elettivi nel paese lomellino di Valle, in cui si può ritrovare tutta la sua vita. Non passeggia a caso, bighellonando senza meta spinto da una pur vivace curiosità, e tuttavia, nonostante le differenze vistose tra lui e le figure tipiche della flânerie, la lettura del suo testo mi ha richiamato alla mente con immediata associazione quella francese.
UN RIFUGIO DELL’ANIMA Per Bulgarelli il paese di Valle, come tutti i paesi natali, è «un posto in cui sai di poterti rifugiare, trovare un angolo per piangere e uno per ridere, un esempio da seguire e uno da cui sfuggire. Ti fa camminare nella storia quella che si legge, quella che si vede, quella che si sente e quella che si vive. Ti fa vedere la gente che ha appoggiato i piedi dove adesso cammini tu, quella gente che riconosci anche se li vedi di spalle». Bulgarelli ha scritto il libro in poche settimane nella casa dei suoi genitori, quella in cui è nato, e in cui non abita più. «Lì ho trovato l’ispirazione giusta – racconta – era come se il paese stesso mi parlasse. Le strade dei paesi corrono parallele a quella della storia, sembrano tutte uguali e invece sono diverse tra loro. Se fosse la stessa strada non si parlerebbe un dialetto diverso e diverso è anche il pensiero, che ti ha insegnato a camminare. Amare un paese te lo fa vivere più a lungo, attraverso i racconti dei tuoi nonni, della tua mamma, del tuo papà, della gente e poi raccontandolo». Per l’autore di questo libro, insomma, Valle è il luogo dell’anima. «Ė il suo paese – spiega Forni – da dove non si è mai allontanato, dove la vita ha un senso autentico e comunitario: senza gli abitanti, il paese non sarebbe vivo, non parlerebbe al cuore».
Davide Zardo

