Inchiesta – Le cifre del virus 3 / Il confronto tra Pavia, Vigevano e Voghera

Qual è la situazione dell’epidemia nelle principali città della Provincia? A Pavia, Vigevano e Stradella la prevalenza è pari rispettivamente a 5.8, 6.2 e 6.8 ogni mille abitanti, a Voghera è più alta, 8.3. Negli ultimi due comuni l’indice è superiore rispetto a quello provinciale (6.7) e indica una circolazione maggiore del coronavirus nel sud-est pavese, più vicino ai territori del lodigiano e del piacentino, con i quali sussistono rapporti socio-economici solidi e che sono tra i principali focolai italiani. Non a caso anche Broni, il settimo centro abitato provinciale e sempre in Oltrepò, ha un’incidenza di 8.6 e conta 84 residenti colpiti, così come tra le prime dieci località pavesi due sono in questa zona (Campospinoso e Montescano), due sono vicine al confine con Lodi (Albuzzano, Chignolo Po) e altre quattro sono in prossimità dei principali centri oltrepadani (Zavattarello, Casei Gerola, Cervesina, Romagnese).

Tornando alle città più grandi, tra i vogheresi si registrano 327 contagiati a fronte dei 421 pavesi, dei 391 vigevanesi e dei 79 stradellini, mentre non si conosce il numero dei tamponi effettuati nelle diverse località e perciò non è possibile stabilire se la ricerca del Sars-CoV-2 è stata omogenea nei quattro centri o se in alcuni è stata più “intensa” che in altri.

MORTALITA’ Se dall’analisi dei positivi si passa a quella dei decessi, la continuità geografica non sembra svolgere più lo stesso ruolo. I comuni in cui si registra il più alto incremento rispetto al 2019 sono Voghera (+157.7%) e Vigevano (+124.7%), a Pavia il divario è più contenuto (+60.2%) e così a Stradella (+50%), ma è bene precisare che per la città ducale – non iscritta all’Anpr – il confronto è tra i due mesi di marzo, 2020 e precedente, quando invece per le altre tre è tra il primo marzo e il 4 aprile degli ultimi due anni, senza contare che i deceduti in più non sono attribuibili direttamente al Covid-19 poiché in diversi casi non sono state eseguite analisi per chiarire la causa di morte e in altri questa è diversa dalla patologia respiratoria scatenata dal coronavirus. Per quanto riguarda l’età delle persone, in tutti i municipi la maggior parte aveva più di 65 anni: a Vigevano il 91.5%, a Pavia il 91.7%, a Voghera l’89.6%, a Stradella il 94.4%, ma si tratta di valori equivalenti rispetto a quelli di dodici mesi fa, con un lieve aumento, con la sola eccezione dell’ultimo centro, dove nel 2019 era il 75% a rientrare in questa classe d’età (+25% nel 2020).

RESIDENZE ANZIANI Un ulteriore fattore che accomuna le città in esame è la presenza di Rsa. Stando all’ultimo aggiornamento pubblicato da Regione Lombardia (maggio 2019), sono tre a Voghera per 251 posti letto accreditati, una a Pavia per 280, due a Vigevano per 227, una a Stradella per 92. Il ruolo di queste strutture come innesco dell’epidemia è noto su scala internazionale – oltre che oggetto di indagini della magistratura in diversi paesi – e a livello provinciale il contagio è diffuso in tutte le case di riposo, ma sono pochi finora i riscontri relativi alle quattro città. Secondo il dossier di Cgil Funzione Pubblica alla Pezzani di Voghera ci sarebbero 21 decessi su 114 posti accreditati (il 18.4%), alla “Balduzzi Opera” di Vigevano 30 su 120 (il 25%), ma non si conosce quanti di questi sono dovuti a coronavirus. Ne sa di più l’Ats di Pavia, che tuttavia ha stabilito di non divulgare queste informazioni e ha iniziato a fare i tamponi nelle rsa solo nelle ultime settimane, seguendo le linee guida regionali. Al momento i contagiati dovrebbero essere più di quattrocento a fronte di 3641 su tutto il territorio pavese, ma il dato è limitato a livello temporale né rivela il contagio reale, bensì solo quello censito dalle istituzioni.

Giuseppe Del Signore

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