Viaggio in Parrocchia / Castello d’Agogna, una fede salda fra treni lenti e hockey su prato

A Castello d’Agogna, paesino di circe mille abitanti, da parecchi anni non c’è più la discoteca. Anche il bowling ha chiuso i battenti, mentre il centro calzaturiero che attirava tanti clienti dal territorio circostante è andato distrutto in un incendio. Non sembra un buon inizio per un viaggio in parrocchia… eppure la chiesa è ancora lì al suo posto, tra il municipio e il castello Isimbardi.

AL SUO POSTO Possiamo dire che a Castello d’Agogna la fede, almeno quella, non è andata perduta? L’amministratore parrocchiale don Giancarlo Vacchelli allarga le braccia. «Cosa vuole che le dica… Possiamo dividere il paese in due parti: da un lato i “castellani” che partecipano alla vita comunitaria e alle funzioni religiose e che non superano il dieci per cento della popolazione. Tanti purtroppo non ci sono più, ed erano tra quelli che venivano sempre a messa. Poi c’è il “paese-dormitorio”, cioè chi passa qui solo la notte perché lavora tutto il giorno a Milano». O in altre città come Vercelli o Novara, e magari gran parte di quel tempo lo trascorre da pendolare, sui treni che ogni giorno ne hanno sempre una, tra guasti, ritardi, sovraffollamenti e corse cancellate. Per forza che poi non ti viene voglia di andare a messa la domenica. Don Vacchelli tutto questo lo sa e lo capisce bene: lui che è arrivato in paese nell’ottobre 2020, in piena emergenza Covid, e che ancora adesso fa la spola tra Castello d’Agogna e Mortara, dove è coadiutore del parroco don Marco Torti a San Lorenzo.

IL “CURATO“ «L’età comincia a farsi sentire anche per me – racconta – per fortuna qui a Castello c’è la signora Luciana Rubin, che considero un po’ il mio “curato” perché si occupa di tantissime incombenze, dalla catechesi alla scuola materna, alla segreteria parrocchiale. I ragazzi del catechismo sono 25, e molti vengono a messa la domenica nonostante le partite e gli allenamenti di hockey su prato». Uno sport reso possibile grazie all’ex sindaco Antonello Grivel e a suo figlio William, attuale primo cittadino.

Il centro sportivo è attrezzatissimo, c’è anche la piscina, oltre a un salone con i gonfiabili. La collaborazione della parrocchia col centro sportivo e col Comune è molto buona. E anche grazie al professor Giuseppe Zucca, ex dirigente scolastico, abbiamo il nostro bollettino mensile, “Parrocchiando”.

Ogni venerdì, inoltre, si tiene l’adorazione eucaristica. Poi c’è una bella comunità di cattolici provenienti dallo Sri Lanka, che vengono in chiesa con una forte devozione, e hanno appena fatto battezzare una bambina». Insomma, una fede che – tra una partita di hockey e un viaggio in treno – resiste.

Luciana Rubin: «Suono anche le campane»

Luciana Rubin

Pulizia della chiesa, letture della messa, catechismo, visite ai malati insieme al parroco: da più di 40 anni Luciana Rubin in parrocchia si occupa praticamente di tutto. «Suono anche le campane – racconta – e fino a poco tempo fa cantavo nel coro, che è formato da 15 elementi molto affiatati. Ho iniziato con don Antonio Lunghi, che è mancato nell’agosto 2024, e che aveva istituito il presepe vivente e la Passione, anche questa con i figuranti in costumi d’epoca». Iniziative coinvolgenti, che purtroppo non ci sono più a causa della diminuzione di fedeli. «È stato chiuso anche il nido parrocchiale. Il paese è diventato un posto di passaggio, tanti lavorano a Milano. Per fortuna la Pro loco alcune sere fa ha organizzato una pizzata per la fine dell’anno scolastico, e il gruppo che cura il bollettino “Parrocchiando” ha allestito un pranzo intitolato “Aggiungi un posto a tavola”, dove ognuno ha portato del cibo da condividere. Ci sono tante iniziative carine, anche se è difficile coinvolgere i giovani». Quando Luciana chiama, in molti la aiutano, anche per le pulizie. «Tengo molto alla nostra chiesa. Ma quello che mi dà più soddisfazione è il catechismo per i bambini, che mi riconoscono anche dopo tanti anni. Del resto non mi si dimentica facilmente, per i capelli rossi».

Davide Zardo

Le ultime

Letti e Piaciuti / A sangue freddo

Oggi il true crime è dappertutto. Libri, video, podcast,...

Da Lomello all’Africa, tra corse e corsie

Dalla fatica di un'ultramaratona a un risultato concreto per...

La festa dei patroni calzolai

A Vigevano, città della scarpa, i santi Crispino e...

25 ottobre, XXX Domenica del Tempo Ordinario

Nel Vangelo di oggi il Signore ci ricorda una...

Login