Una traversata della Costa Saracena… senza limiti. È andata ben oltre ogni più rosea aspettativa l’impresa compiuta dall’associazione “Ricominciamo a volare”, che ha visto un gruppo di atleti in carrozzina attraversare a nuoto e in canoa il tratto di mare tra Brolo e Capo Testa di Monaco, in Sicilia.
IL RACCONTO A raccontarlo è Enzo Miraglino, anima dell’associazione vigevanese e presente come volontario all’evento: «Il bello di queste cose va oltre lo sport. Non abbiamo fatto né una gara, né una competizione sportiva, anche se erano presenti gli atleti paraolimpici che erano quelli che hanno portato avanti l’attività della canoa. Ma insieme a loro c’erano persone che addirittura non avevano mai usato le canoe, oltre a ragazzi in carrozzina che hanno fatto questa traversata, purtroppo ridotta in quanto a lunghezza per le condizioni del tempo che viravano verso il cambiamento». Assieme a Miraglino c’erano «l’assessore alla cultura Cristiano Primiceri e a fianco a lui c’era Andrea Sala, consigliere regionale della Lombardia: si tratta di un binomio importante a livello politico. Posso assicurare che loro sono diventati per quel giorno dei volontari, insieme a me, insieme alle altre imbarcazioni e a quelle che hanno seguito dal 4 al 7 settembre la manifestazione. Era importante estrapolare questo: far capire cosa significa la disabilità anche nella vita ogni giorno e nell’attività sportiva». Le foto della giornata testimoniano il vero senso di appartenenza e di sensibilità verso le persone con disabilità: «Soprattutto con la presenza attiva dei due politici che ho appena citato, che hanno partecipato attivamente , si sono impegnati, non si sono risparmiati mai, tutte queste cose sono belle, basta scorrere le immagini per riviverle e capire il significato di quello che abbiamo fatto». E che
facciamo da tanto tempo: siamo felici di avere spazio sulla stampa che, dando risalto a queste manifestazioni, ne fa comprendere il valore di sensibilità e di importanza.
ORGOGLIO Unendo al sociale, la cultura e la gastronomia. «In due paesi ho fatto conoscere i nostri “gioielli” – prosegue Miraglino – Ficarra che è gemellata con Vigevano, e Brolo che era il paese sul mare dove abbiamo effettuato la manifestazione. L’impresa in mare è stata importante ma il contorno, quello che ha permesso la riuscita di questa impresa va messa in evidenza perché l’abbattimento delle barriere architettoniche è qualcosa che va avanti in tutte le nostre attività: sportive, sociali, culturali». La traversata si è svolta il 6 settembre ed «è un orgoglio per tutti noi. Le risorse economiche sono esclusivamente sostenuto dall’associazione che mi onoro di aver fondato da quasi sette anni. Il percorso che da anni percorriamo con un gruppo di ragazzi e ragazze disabili e pieno di ostacoli che noi cerchiamo di superare nonostante tutto e tutti. Iniziative come queste legate all’inclusione vera e sentita a 360 gradi è un vanto per noi che operiamo su vari fronti». Vincere non è solo alzare una coppa. È anche questo: è alzare lo sguardo al cielo e dire “ce l’ho fatta”.
Isabella Giardini


