Scuola, si riparte dalla salute

Con il ritorno sui banchi di scuola, per bambini e ragazzi non ricominciano soltanto lezioni, compiti e attività pomeridiane. Settembre rappresenta anche un momento importante per ristabilire quelle abitudini quotidiane che durante l’estate possono essere state messe da parte: dal sonno all’alimentazione, fino all’attività fisica e alla prevenzione.

BUONE ABITUDINI Dopo settimane con orari più flessibili, uno dei primi aspetti da recuperare è proprio il ritmo del sonno. Sveglie anticipate e giornate più impegnative richiedono un adeguato riposo, fondamentale per attenzione, apprendimento e umore. «Raccomandiamo un ridotto uso dello smartphone e dei vari device elettronici prima di coricarsi – spiega la dottoressa Lidia Decembrino, direttore della Sc di Pediatria e Nido all’Ospedale Civile di Vigevano – solo in questo modo viene garantita una corretta igiene del sonno e agevolato il risveglio alla mattina presto». E se il sonno è la prima abitudine da ristabilire per partire con la marcia giusta, serve anche il giusto carburante per affrontare la giornata. «I corretti stili di vita aiutano a riprendere al meglio la routine scolastica – spiega – tra questi una corretta alimentazione bilanciata, incoraggiando il consumo di frutta, verdura e acqua, evitando cibi ultraprocessati, ricchi di zuccheri e conservanti». E fondamentale è soprattutto evitare la sedentarietà «favorendo attività all’aria aperta e attività sportive».

Morbillo dottoressa Decembrino
dottoressa Decembrino

VACCINI Il rientro in classe è però anche un’occasione per occuparsi di prevenzione. Tra gli aspetti da verificare c’è il calendario delle vaccinazioni. L’inizio dell’anno scolastico può essere un momento utile per controllare che tutte le somministrazioni previste siano state effettuate e, dove necessario, recuperare quelle mancanti. «Le vaccinazioni obbligatorie prima dell’inserimento scolastico sono dieci – racconta Decembrino – e comprendono antipolio, antidifterica, antitetanica, antiepatite B, antipertosse, anti-Haemophilus influenzae di tipo B, oltre a morbillo, parotite, rosolia e varicella, quest’ultima obbligatoria in base all’anno di nascita». Accanto alle vaccinazioni obbligatorie ci sono poi quelle raccomandate, tra cui l’antipapillomavirus, l’antimeningococco B e ACWY, l’antipneumococcica e l’antinfluenzale. «La vaccinazione contro l’influenza negli ultimi anni è stata vivamente consigliata ogni stagione, soprattutto nei soggetti più fragili, come i bambini con patologie croniche o cardiopatie e gli ex prematuri – sottolinea – Nei bambini piccoli può inoltre essere somministrata anche attraverso uno spray nasale». Attenzione anche sui richiami.

Non dobbiamo dimenticare quelli previsti durante l’adolescenza, a partire da quello contro difterite, tetano, pertosse e poliomielite. Sono vaccinazioni che garantiscono una protezione nel tempo e che vanno quindi mantenute.

EDUCAZIONE Ma la prevenzione passa soprattutto dalle informazioni corrette. «Qualche perplessità sulle vaccinazioni viene espressa dai genitori, ma a mio avviso spesso nasce dalla disinformazione e da informazioni non reali che circolano sui social – conclude la pediatra – Per avere indicazioni corrette invito le famiglie a rivolgersi al proprio medico curante perché il nostro ruolo non è soltanto quello di curare, ma anche di fare prevenzione ed educazione sanitaria».

Rossana Zorzato

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