Sartirana, un calendario per raccontare Dario Fo

Un calendario che è più di un calendario: è una piccola mappa sentimentale, fatta di colori, memoria e radici. Con la riproduzione di opere pittoriche di Dario Fo, prende il via la prima iniziativa di “Buon Compleanno, Dario!”, progetto ideato da Auser Sartirana Solidale Aps Ets e finanziato dalla Fondazione Comunitaria di Pavia in occasione del centenario della nascita del Premio Nobel.

IL PROGETTO Un progetto ampio, corale, che intreccia teatro, pittura, infanzia, studio e memoria. In programma ci sono lo spettacolo “Lo Santo Jullare”, scritto da Dario Fo e dedicato a San Francesco – di cui nel 2026 ricorrono gli 800 anni dalla morte – che sarà portato in scena la prossima primavera da Mario Pirovano, storico attore della compagnia Fo Rame; un laboratorio teatrale per bambini che culminerà nella messa in scena de “Il Paese delle Rane”, romanzo scritto dalla madre di Dario, Pina Rota Fo, ambientato proprio a Sartirana; mostre, laboratori di pittura per i più piccoli, una master class estiva per studenti delle scuole di teatro e, a chiudere il cerchio, un convegno dedicato alla figura di Dario Fo. Ma al centro di tutto c’è Sartirana Lomellina.

L’ORIGINE Non un semplice luogo dell’anima, ma un paese-madre, il paese di Pina, la mamma, e quindi un’origine profonda, quasi biologica. È qui che Dario Fo trascorre l’infanzia, tra campi, acque e racconti, seguendo il nonno Bristin in giornate avventurose alla scoperta della natura, ascoltando storie che sembrano già teatro, già giullarate. Sartirana non è una parentesi: è una sorgente. Durante gli anni della guerra, quando Fo è sfollato, quel legame si fa ancora più stretto. Improvvisa compagnie teatrali, coinvolge i ragazzi del paese, accende immaginazione e parola, come se il teatro fosse un rifugio, una forma di resistenza, un modo per restare umani. Un filo che non si spezzerà mai, tanto che nel 1998, insieme alla moglie Franca Rame, viene nominato cittadino onorario di Sartirana Lomellina. La prima azione concreta del progetto è la realizzazione del Calendario Auser “Sartirana Solidale 2026”, nato in collaborazione con la Fondazione Fo Rame di Gubbio, che raccoglie e restituisce al pubblico le opere pittoriche del Nobel. Perché Dario Fo, artista totale, lo ha sempre detto senza falsa modestia:

Dico sempre che mi sento attore dilettante e pittore professionista.

Aveva studiato a Brera, e per lui il segno, il colore, l’immagine erano una lingua primaria, forse ancora più istintiva della parola. Eppure, per anni, il Fo pittore è rimasto in ombra, schiacciato dalla forza del Fo drammaturgo, giullare, polemista, uomo politico e culturale.

EQUILIBRIO Questo calendario prova a riequilibrare lo sguardo, a restituire quella parte silenziosa ma potentissima della sua arte. Il Calendario Auser “Sartirana Solidale 2026” è reperibile presso la Coop di Sartirana, presso “La Bottega di Tiziana” in via Cavour 99 e alla sede Auser Sartirana Solidale in via Amedeo d’Aosta 32, nei giorni di lunedì e giovedì dalle 10 alle 12. Un oggetto semplice, dodici mesi di carta, che però raccontano una storia lunga una vita e che, mese dopo mese, riportano Dario Fo là dove tutto è cominciato: a Sartirana, il paese della mamma, il paese delle prime storie, il paese che non lo ha mai lasciato andare davvero.

Davide Zardo

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