Un impegno concreto a tutela dei minori. È il progetto portato avanti dal 2020 dalla Diocesi di Vigevano e che si rivolge ai minori vittime di ogni genere di violenza. «È un servizio attivo dal 2020 e di cui sono responsabile – spiega don Gianluca Zagarese – Con me c’è un’équipe composta da don Paolo Lobiati, Gabriella Bianchi e Reda Maria Furlano».
IL PROGETTO Il percorso nasce dalla volontà di offrire un segno concreto di attenzione verso i più piccoli, riconoscendo come la loro tutela debba essere posta al centro della missione ecclesiale. «Il nostro compito – sottolinea don Zagarese – è duplice perché da una parte vi è la formazione e la prevenzione, dall’altra la possibilità d’ascoltare chi vive situazioni difficili». La prima dimensione riguarda la formazione, destinata a coloro, in parrocchia e nelle scuole, che hanno responsabilità educative.
Parliamo di buone pratiche da istruire per i preti, gli educatori d’oratorio e gli insegnanti di religione – precisa – È fondamentale che chi opera con bambini e ragazzi abbia strumenti adeguati e un approccio corretto, perché prevenire significa già proteggere.

SPORTELLO Accanto a questo ambito formativo, trova spazio il centro di ascolto, struttura che entra in azione qualora emergano segnali di abuso. «Può trattarsi di abusi di potere, di coscienza o sessuali – chiarisce don Zagarese – Laddove una persona, una famiglia o dei genitori intravedano problemi di questo genere, possono rivolgersi alla diocesi. Il vescovo segnala a me la situazione e il caso entra nel centro di ascolto. Qui una psicologa incontra la persona, ascolta e valuta». Fino ad oggi, nella diocesi di Vigevano non sono state registrate segnalazioni, ma questo non significa che si possa abbassare la guardia. «Abbiamo comunque messo in campo iniziative di aggiornamento per il clero, per gli insegnanti di religione e momenti di confronto con gli animatori d’oratorio – racconta – Proprio lo scorso martedì ci siamo ritrovati in curia per rilanciare il programma annuale, che avrà come momento celebrativo il 18 novembre, Giornata nazionale per la tutela dei minori».
INCONTRI L’impegno si inserisce inoltre in una rete più ampia, che unisce le undici diocesi della Lombardia. «Almeno tre volte l’anno ci ritroviamo a Caravaggio – spiega Zagarese – per uno scambio di informazioni, esperienze e obiettivi formativi. È un modo per crescere insieme, confrontarci sulle difficoltà e condividere buone prassi. Il prossimo appuntamento sarà il 17 ottobre, con la riunione di tutti gli uffici diocesani lombardi». Un lavoro silenzioso, ma prezioso che testimonia la volontà della Chiesa di affrontare con serietà una tematica delicata, aprendosi al dialogo con le famiglie e la società. «Dobbiamo innanzitutto essere preparati ad ogni evenienza – conclude don Zagarese – È una responsabilità che la Chiesa si assume, con serietà e impegno, per garantire una reale tutela dei minori».
Rossana Zorzato


