Sabato 24 gennaio, alle ore 21, presso la Chiesa della Beata Vergine Immacolata in Vigevano, è stata celebrata la veglia, culmine nella nostra Diocesi della settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, che fa seguito alla celebrazione del 1.700° anniversario del Concilio di Nicea.
CATTOLICI E ORTODOSSI Nella circostanza si sono ritrovati insieme Cattolici ed Ortodossi presenti in Vigevano. A presiedere il vescovo monsignor Maurizio Gervasoni, insieme a padre Sergio Mainoldi del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli, padre Daniele Makary e padre Davide Faiez della Comunità Copta, oltre a padre Cristian Alexandru degli Ortodossi Rumeni. Musiche e canti coinvolgenti da parte del coro della parrocchia dei Santi Giovanni e Pio. La traccia base della veglia è stata opera di un Gruppo ecumenico della Chiesa Apostolica Armena; ha fatto riferimento al tema della Settimana: “Uno solo è il corpo, uno solo è lo Spirito come una sola è la speranza alla quale Dio vi ha chiamati” (Efesini 4,4). Nell’omelia monsignor Gervasoni ha richiamato l’attenzione sul significato dell’evento che mette al centro non la dottrina ma il cuore di ciò in cui i cristiani,
tutti i cristiani, credono al di là delle differenze tra le confessioni. Vale a dire che Gesù è la piena manifestazione di Dio in mezzo a noi.
BELLEZZA DELLA FEDE Non è uno strumento, ma una reale manifestazione, che ci consente di parlare del Dio di Gesù Cristo, incarnato per chiamarci a far parte del Suo corpo, per essere una cosa sola con il Padre. Da qui discende la necessità e la bellezza del pregare e di confessare la fede che si esprime nell’amore e nella preghiera, perché senza fede non c’è cristianesimo. Gesù ha fatto la volontà del Padre sempre, anche evitando di scendere dalla croce e fino alla fine, cioè fino alla morte. Il Vescovo ha poi concluso con l’invito a non contrapporsi riguardo agli aspetti della carità, a lasciarsi invece istruire da Gesù, per amarci gli un gli altri; ciò significa «far sì che la nostra vita rifletta la gloria di Dio». Prima del momento di condivisione finale in oratorio, ai partecipanti è stato consegnato un segnalibro a ricordo del momento unitario di preghiera.
Carlo Cocino


