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C’è ancora troppo smog nei cieli di Vigevano e Lomellina e nel 2024 è pure aumentato rispetto al 2023, anche per questo è tempo che le amministrazioni comunali, anziché limitarsi a ricordare in maniera un po’ fatalistica che il territorio fa parte della Pianura Padana, inizino quanto meno a testare delle soluzioni, come ad esempio il divieto di fumo in luoghi pubblici introdotto dal comune di Milano, oppure controlli mirati sui riscaldamenti di abitazioni, uffici e imprese. Le sigarette non sono la causa principale dell’inquinamento atmosferico, ma le stime di Arpa Lombardia citate dall’amministrazione meneghina le reputano responsabili del 7% delle emissioni; per avere un termine di paragone, nel caso del PM2.5 il 38% è prodotto dai riscaldamenti, il 15.1% dagli allevamenti, l’11.1% dall’industria, il 9% dai veicoli leggeri e il 7.1% dalle merci su trada; le sigarette hanno un impatto simile al traffico.
IL TRIENNIO Eppure nonostante per auto, moto e camion siano previsti, almeno nei giorni in cui gli inquinanti sono di più, degli stop su base regionale, gli accendini scattano indisturbati. Questo nonostante una meta-analisi del 2022 di 14 studi condotti in nord America ed Europa riporti «un incremento del rischio statisticamente significativo del 9% per incidenza del cancro al polmone o mortalità per ogni 10 microgrammi al metro cubo di PM2.5». Vuol dire che chi vive in Lomellina ha tra il 15% e il 20% in più di rischio di ammalarsi o morire di tumore al polmone. Nel 2024 il PM2.5 registrato dalle stazioni di Parona e Sannazzaro ha avuto una media annua di 18.9 e 17.8 microgrammi al metro cubo (nel 2023 era 15.8 e 16, +19.6% e +11.3%), mentre per il PM10 a Vigevano ci si è attestati a 27.9 (nel 2023 25.1, +11.2%), a Parona a 26.8 (24.4, +9.8%), a Sannazzaro a 28.0 (24.1, +16.2%). Se rispetto al 2023 il peggioramento è evidente, su base triennale si nota invece un miglioramento significativo: a Parona nel triennio 2020-22 la media del PM10 è stata 34.4 contro 28.0 del 2022-24 (-18.7%), a Sannazzaro 32.9 contro 26.8 (-18.5%), a Vigevano 35.5 contro 28.2 (-20.5%), mentre per il PM2.5 a Parona 23.8 contro 19.2 (-19.6%) e a Sannazzaro 23.7 contro 17.9 (-24.4%).
NON BASTA Un trend che dimostra la possibilità di cambiare la situazione; allo stesso tempo l’andamento del 2024 segnala che servono anche politiche attive per evitare dei passi indietro, senza dimenticare che le soglie indicate dall’Oms prevedono una media annuale di 5 microgrammi al metro cubo per il PM2.5 e di 15 per il PM10, all’incirca la metà e un terzo delle medie della Lomellina.
Giuseppe Del Signore

