Vigevano, come cambierà il volto della città

Strade, ferrovie e ospedali: il 2026 è l’anno in cui dovrebbero concretizzarsi opere a lungo attese dal territorio. A cominciare dalla Vigevano-Magenta, il collegamento viario attualmente segnalato da un “serpentone” di recinzioni arancioni che, a breve, diventeranno nastri d’asfalto.

LA STRADA Cominceranno in queste settimane i lavori di realizzazione della cosiddetta tratta C, il tratto di strada che collegherà Vigevano e Albairate “bypassando” il centro abitato di Abbiategrasso. Un tracciato di 6.9 km con sei svincoli, quattro viadotti e tre gallerie artificiali, che consentiranno lo scavalco della linea ferroviaria Milano-Mortara, della statale 494 e del Naviglio Grande. Dal costo stimato di 169.5 milioni di euro, nonostante la nomea popolare di “superstrada” si tratta di un progetto decisamente più contenuto: la larghezza complessiva della piattaforma stradale è di 10.5 km, con una sezione a unica carreggiata con una corsia per senso di marcia e banchina laterale. Il cronoprogramma stilato da Anas prevede la fine dei lavori, eseguiti dalla Salc Spa, per il 31 gennaio 2029: ancora tre anni di cantiere quindi per un’opera che ha avuto un iter di realizzazione lunghissimo e tanti “stop and go”. Dovrebbe occorrere invece un anno, o forse meno, per veder completata la viabilità di raccordo al nuovo ponte sul Ticino di Vigevano.

Anch’esso al centro di una trafila realizzativa degna di una soap opera, prima per quel che riguardava la costruzione del viadotto e poi per i collegamenti alle strade esistenti, lo scorso luglio si è avuta la firma del contratto tra la provincia di Pavia e Rti, impresa vincitrice dell’appalto per il raccordo.

FERROVIA Sempre sul fronte viabilità, nel corso dell’anno corrente potrebbero arrivare novità per quello che riguarda il raddoppio della ferrovia Milano-Mortara: l’8 luglio 2025 infatti un emendamento al Dl Infrastrutture stabiliva l’arrivo di un commissario straordinario per il Polo logistico di Alessandria, tra i cui compiti è specificatamente indicato lo «sviluppo della direttrice ferroviaria Milano-Mortara». A 6 mesi dall’emendamento, ancora la nomina non è arrivata: una volta che il commissario avrà nome e cognome, potrà però muoversi per sbloccare l’impasse in cui è bloccato il raddoppio della linea, che nelle scorse settimane ha visto l’addio al capolinea di Porta Genova e il relativo prolungamento fino alla stazione di Rogoredo.

SANITÀ Bisognerà invece aspettare l’anno prossimo per vedere i primi fondi assegnati da Regione Lombardia per la riqualificazione dell’Ospedale Civile di Vigevano. La scorsa estate il Pirellone ha annunciato interventi al nosocomio ducale per 200 milioni: il cronoprogramma prevede che i finanziamenti inizino però nel 2027 con 10 milioni di euro, che nel 2028 dovrebbero diventare 40 e dal 2029 al 2031 50 per ciascuna annualità. Tempi e importi potrebbero variare: la delibera regionale precisa che gli importi indicati «hanno natura meramente programmatoria, non costituiscono alcuna assegnazione di finanziamento». In compenso, nell’estate 2026 si vedrà la fine dei lavori per la nuova terapia intensiva: l’opera, dal costo di 6,7 milioni di euro, punta a dotare la struttura di dieci posti letto, con due sale da 85 metri quadrati da quattro letti ciascuna e due camere singole da 21 metri quadrati. Il nuovo reparto sarà realizzato in un sopralzo sopra l’attuale pronto soccorso.

Alessio Facciolo

Le ultime

Vigevano, rubate cinque bici da corsa nel magazzino di Dondè Racing Team

Furto di biciclette da corsa nel magazzino di Dondè...

Vigevano, riaperti stamattina i cancelli del parco Parri

Il parco Parri riapre finalmente i suoi cancelli. Dopo...

Vigevano, malore mentre gioca a padel: muore un uomo di 54 anni

Notizia in aggiornamento ore 13.20 Accusa un malore mentre gioca a...

Raddoppio, il commissario? È parcheggiato sulla scrivania

Il commissario per il doppio binario della linea ferroviaria...

Login