A causa di un incidente stradale sulla Salerno-Reggio Calabria ha perso entrambe le gambe, 20 anni fa, durante una trasferta di lavoro. Quella a Giusy Versace non è mai mancata è la voglia di rialzarsi, di rinascere diventando atleta paralimpica, conduttrice televisiva e dal 2018 parlamentare.
LA BIOGRAFIA Domenica 8 marzo sarà a Pieve del Cairo per presentare la sua biografia “Con la testa e con il cuore sarà ovunque”, mentre il 15 marzo come da tradizione è attesa a Vigevano per la 12ª Scarpadoro Ability, la corsa inclusiva da lei ideata e inserita nel percorso della 4 chilometri non competitiva: «Anche quest’anno sarà una bella festa – afferma – è sempre una bella festa e il nostro impegno sarà coinvolgere il maggior numero di ragazzi, regalare una giornata speciale a tutti e dimostrare che lo sport è una terapia efficace per abbattere le barriere mentali e ritrovare il sorriso e l’allegria». Prima, però, c’è l’incontro a Pieve dove racconterà il suo passato, partendo da quel 22 agosto 2005: «L’amore per la vita ha giocato una componente rilevante. Il giorno dell’incidente non ho perso i sensi e la voglia di vivere ha prevalso sulla paura di morire. Ho talmente voluto aggrapparmi alla vita che, quando mi sono svegliata dal coma, non ho provato rabbia, ma una grande gratitudine verso Dio.
Ero viva, mi batteva il cuore e mi funzionava la testa. Sono stata circondata da tanto amore, ho avuto accanto una schiera infinita di persone che hanno creduto in me e sono diventate le mie stampelle.
RINASCITA Da quell’incidente Versace trova anche la forza di farsi strada nel mondo dell’atletica: « Ho avuto la fortuna di incontrare Andrea Giannini, fondamentale nel mio percorso di atleta. Andrea non mi ha mai trattata come se mi mancassero le gambe. Sono sempre stata determinata e non mi sono mai tirata indietro». Il suo curriculum parla da solo. Nella sua carriera sportiva paralimpionica ha vinto in totale 11 titoli italiani. Le prime medaglie internazionali, invece, arrivano nel 2016. Ottiene l’argento sui 200 metri e il bronzo sui 400 metri ai Campionati Europei paralimpici di Grosseto. Nello stesso anno, l’atleta paralimpica raggiunge il suo più grande obiettivo. Grazie ai risultati ottenuti a Grosseto, Giusy, infatti, viene convocata ai Giochi paralimpici di Rio de Janeiro. A Rio 2016 riesce ad accedere alla finale dei 200 metri.
MILANO-CORTINA I successi che ha conseguito sono tanti, ora il suo sguardo è rivolto ai giochi paralimpici invernali di Milano-Cortina, in programma fino al 15 marzo: «Sono una grande opportunità. Conoscere il mondo paralimpico vuol dire conoscere le storie degli atleti, dietro ognuno c’è una storia. Alle Paralimpiadi non si arriva per caso, dietro c’è sacrificio, impegno, un ranking, quel posto lo si suda, lo si guadagna».
Edoardo Varese



