Mede, il Gioco della Lippa diventa patrimonio dell’Unesco

La lippa patrimonio dell’Unesco. Doppietta italiana nella lista del patrimonio culturale immateriale dell’Unesco dove fanno ingresso il Tocatì, il Festival internazionale dei giochi di strada di Verona, e su proposta transnazionale l’allevamento dei cavalli Lipizzani. Due riconoscimenti conquistati durante la 17ma sessione del Comitato internazionale, in corso a Rabat, in Marocco, cui partecipano oltre 2000 delegati provenienti da 180 Stati sotto la presidenza di un italiano, Pier Luigi Petrillo.

Giorgio Guardamagna
Giorgio Guardamagna

LA SODDISFAZIONE DEL SINDACO Un percorso iniziato da lontano e portato avanti con grande determinazione dalla Associazione Giochi Antichi di Verona, cui Mede è legata da circa venti anni grazie a Pierangelo Boccalari che ha preso i contatti e mantenuto nel tempo la relazione con la città scaligera. «Nel 2017 – commenta il sindaco di Mede, Giorgio Guardamagna- abbiamo partecipato al convegno che, grazie all’apporto di molte città italiane, ha valorizzato i giochi antichi e spinto la candidatura. Oggi, finalmente, il risultato è stato raggiunto. Un grazie a Paolo Avigo, presidente di Aga, e all’impegno di tutti. Anche Mede ha dato il proprio contributo”.

IL PROGRAMMA DI TOCATI’ Soddisfatissimo il presidente dei “Fiò ‘dla lippa” Pierangelo Boccalari.«Tocatì è il primo riconoscimento italiano iscritto nel Registro delle buone pratiche Unesco per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale. La sua iscrizione rappresenta un importante traguardo collettivo per tutte le comunità e le istituzioni che – dal locale all’internazionale – sono coinvolte in questo strategico processo di salvaguardia». Un programma che coniuga politiche di valorizzazione del patrimonio culturale immateriale con azioni integrate di sviluppo sostenibile e cooperazione, ponendo al centro lo scambio e il dialogo intergenerazionale come valori delle tradizioni di popoli e culture. Il XVII Comitato intergovernativo della Convenzione Unesco del 2003, riunito a Rabat, in Marocco, ha riconosciuto e apprezzato la candidatura sostenuta dall’Italia (Ufficio Unesco del Ministero della Cultura), nazione capofila insieme a Belgio, Francia, Croazia e Cipro. L’Associazione giochi antichi (Aga), il soggetto capofila, è impegnata nel coordinamento e lo sviluppo del processo di salvaguardia del Programma Tocatì.

LA STORIA DI AGA Aga è nata a Verona nel 2002, e ha lanciato nel 2003 il “Tocatì – Festival Internazionale dei Giochi in Strada”, favorendo la reciproca conoscenza di tante comunità ludiche che praticano giochi e sport tradizionali in Italia e nel mondo. Come sottolinea l’Organo di valutazione nella propria relazione nell’Ordine del giorno previsionale del 17° Comitato della convenzione Unesco, «Tocatì lega il gioco e lo sport tradizionali ai valori del patrimonio culturale immateriale, mobilitando migliaia di giocatori, volontari, appassionati e attori dei media. Svolgendosi nelle strade e rendendo le aree altamente urbanizzate e turistiche spazi di inclusione e uguaglianza, il Tocatì Festival sensibilizza anche all’esistenza del patrimonio culturale immateriale».

Davide Zardo

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