La promessa è creare spazi e aree rivolte ai giovani e agli studenti della città. E a tal proposito, il sindaco Ettore Gerosa ha evidenziato di come «entro la fine di marzo verrà presentato in Regione Lombardia per il recupero della ex Enel, diventata di proprietà comunale, che prevede la realizzazione di un campus studentesco, rivolto alle scuole superiori presenti in città». Primo passo che la giunta che amministra Mortara intende compiere per rendere la città una realtà attrattiva anche per i giovani? Ma come vivono e considerano la realtà cittadina le nuove generazioni?
GIOVANI IN CITTA’ «Le opportunità di svago e divertimento per i ragazzi siano limitate – spiega Max Farrell, studente mortarese iscritto alla facoltà di Scienze Politiche a Pavia – sarebbe bello e produttivo tenare di recuperare edifici in disuso o aree dismesse al fine di creare degli spazi di aggregazione. L’offerta culturale in città si è notevolmente ridotta nel corso degli anni. Avere a disposizione dei luoghi che uniscano la socialità alla cultura e perchè no, rendendo i giovani stessi diretti responsabili della gestione di questi spazi, sarebbe un modo per far sì che la città possa diventare un punto di riferimento per noi ragazzi». Farrell pensa anche alla biblioteca Civico 17, che «sarebbe da potenziare come orari, per esempio tendendola aperta anche il sabato e la domenica per gli studenti universitari. Al momento è pensata principalmente come spazio di studio per i ragazzi delle superiori». Considerare l’istruzione come una priorità: questa una richiesta che Edoardo Giusti, rappresentante degli studenti dell’Istituto Angelo Omodeo di Mortara e presidente della Consulta Provinciale degli studenti, vorrebbe avanzare all’amministrazione che guida la città.
SCUOLA E SPORT «Di fatto è proprio da una maggior valorizzazione della scuola che trovano le proprie radici la Ricerca e lo sviluppo, e di conseguenza il Progresso. Io credo che l’attenzione per i giovani passi, in grandissima parte, da lì: abbiamo l’incredibile possibilità di avere le disponibilità economiche per poter creare un sistema scolastico di evidente spessore. Per quello che riguarda gli spazi a disposizione: lo spazio e i luoghi per “uscire” insieme ci sono, ma non sono così tanti. Qualche parco potrebbe essere modernizzato, con l’aggiunta anche di palestre ad aria aperta o campi sportivi più belli». Per Giusti scuola e sport sono i due punti cardine:
la scuola fornisce spunti, formazione, preparazione e concetti, nonché metodi per apprendere da successi e da lezioni. Lo sport aiuta a formare carattere e approcci nel merito del lavoro di squadra e dello spirito individuale. La mia idea di crescita sta esattamente nell’investimento in questi due punti: più spazi per lo sport e per progetti scolastici, per quanto sotto molti aspetti si tratta di fondi ministeriali. Tante opportunità sulle quali occorre investire.
SOCIALIZZARE «Comunque sia a Mortara si può uscire molto tranquillamente; i posti di ritrovo non sono infiniti ma nemmeno inesistenti e quelli che ci sono se valorizzati (parchi o esempio il campo da basket dietro il palazzetto) possono rendere». Mortara è quindi una città nella quale si può crescere? «Se si va oltre il “bisogno” sociale dei ragazzi e si valutano le strutture, i servizi e le scuole ben supportate rispetto ad altre “concorrenti”, anche se nel mondo scolastico non credo sia giusto usare questo termine, sul Territorio, allora posso dirti che in fin dei conti non assolutamente male partire da una cittadina così».
Edoardo Varese

