Dopo la capitale della cultura, Vigevano ci prova anche a diventare capitale dell’arte contemporanea. Il Comune ducale intende raccogliere proposte e progetti, promossi dai soggetti del territorio che operano in ambito artistico e culturale, finalizzati alla composizione del dossier da presentare a supporto della candidatura della città di Vigevano a “Capitale Italiana dell’arte contemporanea 2026”, iniziativa promossa e voluta dal Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, che si affianca alle già esistenti “Capitale italiana della Cultura” e “Capitale italiana del Libro”.
Un tentativo forse un po’ tardivo, quello della città ducale, ma spinto dal buon riscontro che sta avendo la Biennale ospitata in Castello: «Ad aprile è uscito il bando per la candidatura a Capitale dell’arte contemporanea – spiega il sindaco Andrea Ceffa – Quando l’abbiamo saputo avendo in Castello la Biennale, ci è naturalmente sembrata una grande opportunità, anche se il tempo a nostra disposizione è davvero poco. Inoltre il bando specifica che occorre avere partner privato e noi stiamo chiedendo a eventuali soggetti di produrre un loro progetto:
lo stiamo chiedendo a fondazioni, istituti, società che si occupano di arte moderna. Poi, se arriverà un progetto valido, Vigevano si candiderà.
L’obiettivo è quello di valorizzare le peculiarità artistiche vigevanesi, di dare uno slancio al turismo, ma anche di portare a casa risorse economiche per lo sviluppo della città. «Naturalmente siamo interessati – conferma Ceffa – chi si aggiudica il titolo porta a casa anche un milione di euro».
Af, Ig

