Ritardi sui binari, chi è responsabile?

«Finalmente la verità è venuta a galla, dopo che per anni ho sostenuto che la situazione fosse disperata e allarmante: ora è stato ufficialmente messo nero su bianco».

COLPA DI TRENORD Franco Aggio, presidente dell’associazione Mimoal commenta i dati diffusi questa settimana da Regione Lombardia sulle soppressioni e le corse cancellate nel corso degli ultimi 5 anni. Otto cancellazioni su dieci, tra il 75 e l’82% sono da ricondurre a Trenord, che invece spesso e volentieri ha «attribuito tutta la responsabilità a Rfi. Si è venuta a creare una situazione paradossale, perché sono proprio i dati diffusi da Regione Lombardia a smentire Regione Lombardia stessa. Il presidente Attilio Fontana, l’amministratore delegato di Trenord Marco Piuri e l’assessore regionale Claudia Terzi per anni sono andati avanti a incolpare unicamente Rfi per le situazioni di disagio vissute dai pendolari».

I dati sono inconfutabili e mettono alla luce un problema che negli anni non ha fatto altro che peggiorare e a farne le spese sono stati i pendolari.

DATI PREOCCUPANTI Un quinquennio complicato e lo si evince leggendo proprio i numeri indicati da Regione Lombardia: nel 2019 si sono registrate 13.823 cancellazioni, di cui 10.393 per responsabilità diretta di Trenord, il 75%. Nel 2020 si sono viste 10.637 soppressioni, 7.956 delle quali per responsabilità di Trenord. Nel 2021 le cancellazioni hanno toccato quota 13.022, di cui 10.496 di Trenord, 81%. Non certo migliore il bilancio delle linee ferroviarie del 2022: 17.711 soppressioni, di cui 15.090 per responsabilità di Trenord, in percentuale 85%. 17.106 le cancellazioni rilevate nel 2023: 14.073 sono da attribuire a Trenord, con un indice percentuale che risulta dell’82%. 2024: da gennaio a settembre si sono viste 12.010 cancellazioni, di cui 9.301 per responsabilità di Trenord, 77%. Si tratta della seconda migliore percentuale degli ultimi 5 anni, ma mancano comunque i dati delle corse cancellate durante gli ultimi tre mesi.

pendolari treno stazione vigevano
Pendolari in attesa alla stazione di Vigevano (foto di repertorio)

TRASPARENZA «Sono dati – prosegue Aggio che confermano la legittimità delle nostre battaglie. E che ci rendono giustizia. Diamo comunque atto all’assessore regionale Franco Lucente di aver messo questi dati a disposizione di tutti. Il servizio continua a presentare delle grandi lacune che evidentemente non sono ancora state risolte. A subirne le ripercussioni sono i tanti lavoratori e studenti che si spostano in treno per motivi di prima necessità». Nella serata di ieri intanto l’associazione Mimoal ha organizzato ad Abbiategrasso nella sala consiliare del castello Visconteo un convegno a ingresso libero sul tema “15 anni di doppio binario Milano-Albairate: presente e futuro” al quale sono stati invitati Cesare Nai, sindaco di Abbiategrasso, Mara Temporiti, consigliera comunale di Abbiategrasso e i consiglieri regionali Silvia Scurati e Alfredo Simone Negri.

Edoardo Varese

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