Non solo europee agli inizi di giugno: l’appuntamento è molto importante per la politica internazionale e nazionale ed è un test significativo per i partiti e i loro leader. Ma non è solo quello. Saranno milioni gli italiani chiamati ai seggi probabilmente l’8 e il 9 giugno prossimi. Le elezioni europee del 2024 saranno le prime post pandemia Covid-19 e questo potrebbe avere un impatto significativo sulla partecipazione al voto.

DOPPIE URNE Va aggiunto inoltre che saranno molti i sindaci a dover essere eletti: si tratta di oltre 3.700 comuni, tra cui 27 capoluoghi di provincia e sei capoluoghi di regione, mentre può essere considerata un’altra sorta di partita nazionale quella del voto in 5 regioni (Abruzzo, Basilicata, Piemonte, Sardegna e Umbria). In provincia di Pavia sono oltre un centinaio i comuni interessati e, solo sul territorio della diocesi di Vigevano, sono quasi una trentina. Un test molto utile per misurare gli equilibri politici su un territorio da decenni saldamente in mano al centrodestra.

FORZA ITALIA DIVISO Un centrodestra che, recentemente, vive non pochi tormenti, soprattutto tra gli uomini del partito che fu di Berlusconi. E’ cronaca di questi giorni la lotta senza esclusione di colpi tra le due anime di Forza Italia sul territorio: quella che fa capo al segretario provinciale Antonio Bobbio Pallavicini e quella dei fedelissimi di Vigevano dell’onorevole Alessandro Cattaneo. L’annuncio senza mezzi termini della futura espulsione dei consiglieri comunali vigevanesi Alessandro Rubino e Omar Soresina, e delle assessore Marzia Segù e Paola Fantoni, che hanno deciso di non seguire le linee del partito e quindi sono stati considerati non più rappresentativi di Forza Italia, ha lasciato il segno.

DUE SCHIERAMENTI Su un altro fronte c’è il gruppo “Forza Italia Ppe Vigevano 2025” che ha tre eletti: Giulio Onori, Rimma Garifullina e Giuseppe Squillaci. Due schieramenti, entrambi nello stesso consiglio comunale, che hanno mostrato di essere radicalmente incompatibili. «Qualora ci fosse ancora bisogno di chiarire questa ormai stucchevole questione – fanno sapere i rappresentanti del nuovo corso – ribadiamo sia all’onorevole Cattaneo sia a tutte le forze di maggioranza del centrodestra, che su Vigevano le cariche del partito riconosciute ed avallate sono Antonello Galiani, commissario su Vigevano e vicecoordinatore regionale, e Marco Demarziani delegato per i rapporti con il sindaco, la giunta e i gruppi consiliari di Vigevano».

LA REPLICA La replica dell’onorevole Cattaneo, ovviamente non si è fatta attendere: «E’ stata una scelta assolutamente fuori luogo. Ho lavorato per anni al fianco di Berlusconi e lui dal partito non ha mai epurato nessuno. Forza Italia è infatti il partito dell’inclusione e non dell’esclusione. Bobbio Pallavicini invece di andare a vedere e intromettersi su quello che succede a casa degli altri, dovrebbe occuparsi di Pavia. Rubino e gli altri non hanno problemi a includere». Una risposta, forse, tra una decina di giorni al congresso.

a cura di Ms, Ev, Dz.

1Qualche scricchiolio all’interno della Lega

Jacopo Vignati, segretario Lega Nord Pavia

Sembra un monolite, ma anche all’interno della Lega qualche scricchiolio si registra da un pezzo. Dopo la batosta alle ultime amministrative, soprattutto a Mortara, dove il sindaco della Lega era quasi dato per scontato e invece l’alleanza tra Lega e Forza Italia ha dovuto cedere il passo al candidato di Fratelli d’Italia, le fibrillazioni non sono mancate. L’espulsione di esponenti storici come Roberto Mura e le tendenze autonomiste di una parte del movimento soffocate duramente da Salvini sono solo la punta di un iceberg.

SEGRETERIA TRANQUILLA Jacopo Vignati, segretario della Lega in provincia di Pavia, legato a Matteo Salvini e sostenuto da Gian Marco Centinaio (vicepresidente del Senato e già ministro dell’Agricoltura), ostenta tranquillità. Pur essendo molto giovane è già stato segretario provinciale a partire dal 2016 e referente negli ultimi due anni. «Pur mancando ancora parecchio tempo al voto – precisa – stiamo già lavorando, in particolare sul fronte delle amministrative, dove la tendenza è quella di confermare gli amministratori uscenti che hanno operato bene. Al momento siamo concentrati sulla visione d’insieme per quanto riguarda i municipi, tenendo conto che su 136 comuni lombardi dove si andrà al voto, 120 si trovano in provincia di Pavia».

CIOCCA CANDIDATO? Non manca l’attenzione ovviamente anche alle Europee: «Stiamo scaldando i motori e vogliamo una marcata discontinuità rispetto al passato. Non vogliamo più l’Europa delle lobby, ma la vogliamo molto più vicina al territorio, cosa che ultimamente non è avvenuto». Una domanda a bruciapelo, d’obbligo, è se Ciocca sarà ancora il candidato della Lega per Bruxelles. Lapidaria la risposta: «Deciderà Salvini. Questa scelta è di competenza del Consiglio federale». Pare comunque che già in alcune occasioni l’europarlamentare abbia pubblicizzato indirettamente la sua candidatura.

2PD, a Pavia Lissia il candidato del centrosinistra

Simone Marchesi, candidato Pd per le amministrative a Pavia

Un centrosinistra compatto, che sceglie Michele Lissia come candidato per le amministrative di Pavia. Segretario cittadino del Pd, siede in consiglio comunale da dieci anni, ed è un profilo che ha trovato il consenso anche di Azione, Italia Viva, M5S, sinistra. Simone Marchesi, segretario provinciale del Pd, afferma che «a Pavia serve un’alternativa valida per porre fine al governo del centrodestra». Marchesi guarda ai prossimi impegni elettorali che coinvolgeranno anche diversi comuni lomellini: «Le amministrative che si terranno in provincia di Pavia saranno un bel banco di prova per noi. Si voterà su 120 comuni, molto dei quali di piccole dimensioni. L’obiettivo sarà quello di avvicinarsi quanto più possibile alle esigenze della cittadinanza». Non manca anche l’attenzione rivolte alle prossime europee, anche se «è presto per sapere se potrà essere candidato un esponente del territorio pavese».
Marchesi non sembra mostrarsi particolarmente propenso all’eventuale candidatura della segretaria del Pd Elly Schlein: «Al momento c’è ancora riserbo a tal proposito. E’ segretaria e parlamentare: bisogna occuparsi del Partito. Comunque attenderemo le indicazioni nazionali».

3FdI, non garantite candidature del territorio

Claudio Mangiarotti, segretario provinciale di FdI

Candidato proprio o condiviso con Lega e Forza Italia? Al momento Fratelli d’Italia in vista delle elezioni amministrative di Pavia non gioca a carte scoperte. Che a Pavia sussista una situazione di precario equilibrio dentro il centrodestra, con l’attuale sindaco leghista Fabrizio Fracassi oggetto di critiche e contestazioni, anche da parte di Fratelli d’Italia che 5 anni fa ne aveva sostenuto la candidatura, non è mistero e, l’ipotesi che il partito di Giorgia Meloni possa appoggiare un candidato condiviso con i propri “alleati” di governo, appare remota. «Gli incontri tra i coordinatori provinciali del centrodestra sono costanti – riferisce Claudio Mangiarotti, segretario provinciale di Fratelli d’Italia e consigliere regionale – ma non è ancora stato aperto un tavolo provinciale sul tema amministrative: discussione che, riferendoci a Pavia, avverrà anche al tavolo regionale. Tema che verrà affrontato a breve». Ancor meno chiara la situazione per le europee, con Fratelli d’Italia che rischia di presentarsi senza nessun rappresentante per il pavese: «Il collegio delle elezioni europee è vastissimo, comprende quattro regioni. Per la Lombardia, non è possibile garantire una rappresentanza a tutte le province».

4Gli altri, M5S solo a Pavia, Rifondazione compatta

Silvia Baldina

Il Movimento 5 Stelle in provincia di Pavia probabilmente si presenterà alle comunali solo per il capoluogo. Lo dichiara il coordinatore provinciale Simone Verni, in vista del richiamo alle urne in una data compresa tra il 15 aprile e il 15 giugno. «Parteciperemo con una lista a Pavia e forse con delle civiche in altri Comuni. Al momento siamo in alleanza con l’opposizione a questo governo». Su una probabile alleanza con Pd Verni glissa: «Dipende dal programma e dai candidati». Più dettagliata Silvia Baldina, all’opposizione in consiglio comunale a Vigevano: «Con le altre forze di minoranza c’è una collaborazione che prosegue da anni e che proseguirà anche nei mesi che ci separano dalle amministrative. Anche in questo periodo ci siamo trovati per progetti comuni a cui stiamo lavorando e che presenteremo tutti insieme». Per Rifondazione comunista e Unione popolare parla Edoardo Casati, referente di Vigevano: «Ci candideremo a Cassolnovo, Parona e Cilavegna, portando avanti un progetto di ricambio generazionale e di bene comune. Siamo a disposizione con questi due paletti, considerando che a Cassolnovo l’Unione popolare ha ottenuto buoni risultati sia nelle nazionali del 2022 che nelle regionali del 2023».