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«In Italia solo il 30% delle case è assicurato, la metà rispetto alla media europea». Nonostante gli ultimi episodi di maltempo eccezionale che stanno colpendo anche Vigevano e la Lomellina nel corso degli ultimi anni, le persone che assicurano i loro beni materiali sono sempre troppo poche rispetto al 60% di case assicurate in Europa. Quello che emerge è il ritratto di un Paese sotto assicurato.
POLIZZE «C’è tanto lavoro da fare – commenta Simone Cocchetti, intermediario di assicurazioni – non solo per chi vuole assicurare la propria casa contro gli eventi catastrofali, come vento, acqua e fulmini, ma anche per le ditte». Per le partite Iva, sono stati messi in campo alcuni obblighi da parte del governo.
Dal 31 dicembre c’è un obbligo rivolto alle imprese che dovranno assicurare i propri beni per gli eventi catastrofali – spiega Cocchetti – un ulteriore costo che va a gravare sulle tasche delle aziende.
Nonostante sia ancora in fase di definizione, i prezzi non saranno vantaggiosi per chi dovrà sostenerli. «Questo obbligo slitterà almeno fino al 28 febbraio – prosegue l’intermediario – in quanto l’esecutivo non ha reso disponibili le tipologie di polizze e quindi le assicurazioni non possono fare preventivi a norma. Per chi ha capannoni, i prezzi possono oscillare dai 1000 ai 6000 euro in base alla metratura, ma in questo caso comprende anche eventi eccezionali come terremoti e alluvioni». Da mettere in conto una serie di aumenti anche per tutte le altre polizze. «Le compagnie assicurative in Europa sono da circa tre anni in passivo – conclude Cocchetti – perché incassano meno di quanto spendono poi per i sinistri. Conseguenza principale, la revisione dei parametri con risultato finale l’aumento dei costi per le polizze».
Rossana Zorzato

