Mede, il Pgt guarda ai giovani

Un polo scolastico per l’istruzione e la formazione al lavoro dei giovani. É la principale novità che compare nella variante al Piano di governo del territorio di Mede, presentata sabato 7 ottobre al teatro Besostri.

DIECI ANNI FA Il primo Prg risale a 10 anni fa, e non ha visto che la realizzazione di alcune villette. La cittadinanza avrà tempo fino al 28 ottobre per inviare suggerimenti e idee su carta semplice e posta elettronica certificata (Pec), indicando come oggetto “Avvio variante Pgt – Proposte”. Il Pgt si compone di tre atti: il Documento di piano che deve tenere conto degli obiettivi strategici e politico-territoriali, divisi in ambiti di espansione, è composto su diversi livelli (locale, provinciale, regionale) e riguarda edilizia, servizi, attività produttive; il Piano dei servizi che riguarda principalmente le scuole e il verde; il Piano delle regole che prevede la valutazione ambientale strategica (Vas), oggetto di futuri incontri con la cittadinanza.

L’ARCHITETTO «Questo – ha spiegato l’architetto Giuse Marullo – è uno strumento diverso, più completo, che dovrà tenere conto di vari fattori: le nuove regole arrivate nel frattempo, i cambiamenti climatici, il consumo di suolo, il dissesto idrogeologico, la mobilità sostenibile. Poi bisogna pensare all’adeguamento normativo del regolamento edilizio, alle nuove aree produttive, agli orti urbani, a un cimitero per animali e a un’area idonea all’avviamento al lavoro dei giovani».

IL POLO Un polo scolastico per l’avviamento al lavoro artigianale potrebbe favorire l’arrivo di nuovi studenti e un eventuale aumento di popolazione, oltre a mantenere sul posto i giovani residenti. Sul tema però l’assessore ai lavori pubblici Fabrizio Carena non si sbottona: «Abbiamo avviato un dialogo con la Regione Lombardia e ne discuteremo nelle sedi opportune». Intanto a Mede si sta costituendo un comitato cittadino per favorire la mobilità sostenibile e per dare suggerimenti alla realizzazione del Pgt. «C’è stata la possibilità di ricevere finanziamenti importanti dal Pnrr per la rigenerazione urbana e la mobilità sostenibile – spiega il promotore, l’architetto Giuseppe Farinello – Perché non si è provveduto a richiederli? Stiamo perdendo il treno: Mede sarà destinata a morire».

L’ASSESSORE La risposta dall’assessore Carena: «Abbiamo presentato diversi progetti per il recupero di aree dimesse e per la mobilità: solo che non abbiamo ancora ricevuto risposte. I soldi sono lì, non sono andati persi». Ma Farinello insiste: «Perchè non avete presentato questi progetti alla cittadinanza? Bisogna pensare alla riqualificazione dell’ambiente urbano. Fino al 2016 ci sono stati 30 incidenti gravi. Bisogna recuperare lo spirito collettivo per vivere in un ambiente più sano. Coinvolgete di più la cittadinanza. Vogliamo suggerire delle modifiche per migliorare l’ambiente. Una di queste potrebbe essere la Zona 30 che limita la velocità degli automezzi in alcune aree».

Davide Zardo

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