Per il centrodestra il tempo a disposizione per pensare a un’alleanza sta per scadere. Come minimo mancano tre mesi alle prossime elezioni ma tra campagna elettorale, indicazioni dalle segreterie e la preparazione di un programma condiviso è un attimo ad arrivare al momento in cui la città dell’oca sarà chiamata alle urne per eleggere il nuovo sindaco.
LA LEGA All’interno della Lega si predica calma e non si mettono le mani avanti: «I tre partiti che governano a livello nazionale – spiega il segretario Chiara Merlin – hanno devono parlarsi e devono provare a trovare una quadra. Certo prima le altre forze di centrodestra devono fare chiarezza al loro interno, poi potremo pensare a incontri più strutturati tra le segreterie, anche se già da tempo sono iniziati dialoghi più che cordiali». La porta del carroccio è aperta ma non è detto che si arriva a una coalizione:
Non scenderemo a compromessi che non ci darebbero modo di governare bene Mortara, il nostro obiettivo è questo.
CINQUE NOMI Fratelli d’Italia, il partito vincitore delle elezioni del 2022, prova a mettere sul tavolo 5 nomi: Laura Gardella, Ivan Battistin, Piera Angela Salsa, Cristina Maldifassi e Paola Savini. Gardella non ha mai nascosto l’ambizione di riprovarci, ma quello dell’ex vicesindaco è un nome che difficilmente troverebbe il sostegno di Lega e Forza Italia, visti gli ultimi trascorsi tra i banchi del consiglio comunale. Per quanto riguarda la Maldifassi, ex assessore all’ambiente, potrebbe non avere il consenso del direttivo meloniano cittadino. Per Salsa di fatto vale lo stesso discorso fatto per Gardella, mentre Savini è stata spesso e volentieri critica nei confronti della passata amministrazione. Il nome più quotato al momento è quello di Battistin, medico stimato in città, ma è chiaro che accontentare tutti non è possibile. Toccherà a Mangiarotti e al segretario cittadino Romè provare a mettere ordine all’interno di Fratelli d’Italia come prima cosa e proporre poi un nome agli altri schieramenti di centrodestra come seconda.
NO A PERSONALISMI In quota Forza Italia, tra i nomi più papabili, c’è quello dell’ex assessore regionale Silvia Piani, ma per il coordinatore Fabrizio Gianelli la priorità è superare i personalismi che a lungo hanno affilitto il centrodestra nella città dell’oca. Da considerare inoltre il ruolo delle civiche, come “Lombardia ideale” e “ViviAmo Mortara”, che dovrebbero ripresentarsi alle urne. Non è quindi da escludere che il centrodestra possa ripresentarsi ancora una volta diviso.
CENTROSINISTRA Sul fronte opposto c’è solo un candidato certo, Massimiliano Farrell di Rifondazione comunista, per cui da tempo si parla dell’ipotesi di un campo largo, sul modello di Vigevano. Un’alleanza che coinvolgerebbe quindi anche Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra, ma che ancora non è stata ufficializzata. Nel caso non si arrivi a un accordo, Rifondazione fa sapere di volersi presentare in solitaria. I democratici avranno comunque una riunione a fine mese.
Edoardo Varese


