Villanova, un castello da scoprire

Il Fai alla scoperta della storia millenaria di Villanova. Sarà il castello della piccola frazione di Cassolnovo uno dei luoghi che la delegazione pavese del Fondo per l’ambiente italiano aprirà in occasione delle ormai tradizionali Giornate di primavera, week end in cui l’organizzazione propone visite guidate in luoghi suggestivi ma solitamente “nascosti” e chiusi al pubblico.

FRATI E ANTICHI DEI Uno di questi sarà il castello di Villanova, storico edificio di Cassolnovo le cui porte (e i cui segreti) saranno aperti nelle giornate di sabato 23 (dalle 14 alle 18) e domenica 24 marzo (dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 18).

Scoprire Villanova in una giornata di primavera, tra risaie allagate, papaveri, aironi, sentieri e mura antiche può equivalere a sfogliare un manuale di storia medievale

assicurano gli operatori del Fai di Pavia, che guideranno i visitatori all’interno del maniero: un edificio che, per quanto antico, è uno degli “ultimi arrivati” nella storia del piccolo borgo. Una viva comunità affondava i suoi esordi fin dall’età romana a ridosso di un probabile edificio prossimo all’altare di Marte; nel Medioevo erano invece i monaci Vallombrosani a scandire il trascorrere delle stagioni, mentre in epoca rinascimentale toccò agli Sforza lasciare un segno nella storia facendo di Villanova la prima tenuta europea ad inaugurare una florida coltura risicola. Centro nevralgico della vita del paese è ovviamente l’imponente castello: erede di una struttura di epoca tardo-antica, se ne ha una prima notizia documentata nell’anno 969. Nei secoli successivi il maniero passò dall’amministrazione religiosa a quella signorile, fino ad assumere l’attuale struttura in età Sforzesca. Il percorso di visita comprenderà anche la chiesa di San Martino, piccolo edificio religioso che sorge sul luogo di un originario altare pagano del IV secolo dedicato al dio Marte. Al suo interno custodisce alcuni dipinti del XVII secolo e un misterioso trittico, probabilmente tardo medioevale, restaurato nei primi anni del ‘500. Tutte le visite saranno senza prenotazione, con un ingresso a offerta a partire da 3 euro.

TESORI NASCOSTI In tutta Italia saranno 750 i luoghi in 400 città saranno visitabili a contributo libero, grazie ai volontari di 350 delegazioni e gruppi Fai. Per una gita fuori porta, rimanendo fra i confini provinciali, il Fai pavese propone visite allo storico Istituto di Anatomia Umana Normale di Pavia, a Palazzo Mezzabarba, nel cuore del capoluogo, al “Gesiolo” di Santa Maria a Casatico, piccolo edificio immerso nella campagna di Siziano, e il borgo e l’abbazia di Campomorto, sempre in quel di Siziano.

Alessio Facciolo

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