«Violenze in aumento negli ultimi sei mesi»

Sono donne, non solo numeri, quelle che continuano inesorabilmente a cadere nel vortice della violenza. Un fenomeno del quale non si scorge la fine e che ancora nel 2023 vede ogni giorno donne subire violenze, soprusi, privazioni, fino a essere uccise, come nel caso di Elena Cecchetti che ha attraversato l’Italia intera. Violenza di ogni tipo, da quella psicologica, a quella fisica ed economica, che non guarda in faccia nessun tipo di donna, qualsiasi siano ceto sociale, provenienza ed età.

AUMENTO «C’è stato un crescendo molto forte dei casi in questi ultimi due anni – spiega Nicla Spezzati, presidente del centro antiviolenza Kore di Vigevano – L’anno scorso abbiamo avuto circa 200 donne e 150 bambini, essendo il 75% delle donne bisognose mamme». Un numero che proprio nell’ultimo periodo dell’anno sta vedendo un exploit nel territorio vigevanese.

Da gennaio a giugno ci sono state più di 80 donne prese in carico e seguite – continua Spezzati – ma da giugno ad oggi abbiamo avuto veramente un crescendo spaventoso, soprattutto per le donne che sono state al pronto soccorso.

SFIDUCIA Un insieme di fattori sociali, educativi, psicologici e legislativi contribuiscono ad aggravare la situazione e fanno perdere la fiducia alle vittime di violenza, le quali tendono sempre di più a non chiedere aiuto. «C’è stata una diminuzione della donne che normalmente vengono ai centri antiviolenza per trovare una via d’uscita – continua la presidente di Kore – e questo succede perché non si fidano più e perché non credono di poterne uscire». Un problema che abbraccia le vittime senza distinzioni di razza, età e religione. Con una parziale eccezione: «Si tratta di giovani ragazze straniere, che sono stanche degli atteggiamenti maschilisti e questo le spinge subito a denunciare».

IMPEGNO CONTINUO Contro la paura Kore ha deciso di mettere la faccia e continuare a lottare per sconfiggere la violenza di genere, urlando un no che, oltre a essere messo in campo ogni giorno, è praticato anche attraverso iniziative e sensibilizzazione rivolte soprattutto ai giovani uomini del futuro, con il grande lavoro nelle scuole del territorio. «Il 25 novembre, giornata contro la violenza sulle donne, scenderemo in campo con l’iniziativa di Viva Vittoria – spiega la presidente – Un progetto a cui vogliamo dare il nostro sostegno per poter raccogliere fondi per aiutare le donne vittime di violenza economica». Aiuto che il centro ducale dà anche al progetto Ada, ovvero “Aiuto per le donne e la loro autonomia”, il cui scopo è quello di formarle e dare loro la possibilità di entrare nel mercato del lavoro e trovare una autonomia economica.

EVENTI A sostegno delle vittime di violenza ci saranno tanti eventi correlati alla giornata del 25 novembre. Si inizia venerdì 24 alle 11 con le scuole superiori a leggere i nomi delle vittime di femminicidio sul piazzale della stazione, dove sarà esposto un murales sul tema realizzato dall’artista Ale Puro, alle ore 18 con il convegno di Kore nella sala Franzoso della Biblioteca Mastronardi. “Due Nobel per la libertà delle donne” è invece l’appuntamento presentato dall’Unitre di Vigevano all’auditorum San Dionigi a partire dalle ore 17 nella giornata di sabato 25 novembre. Si prosegue sabato alle ore 21 con “Siamo così dolcemente… donne” (ridotto del Cagnoni, ricavato devoluto a Kore) e con “Rompiamo il silenzio”, al teatro Odeon di via Berruti. Mentre conclusione degli eventi contro la violenza di genere per domenica 26 novembre con l’allenamento collettivo dei Buccella Runners. Appuntamento alle ore 9 da via della Pescatora 88 (parallela di via Buccella).

Rossana Zorzato

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