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venerdì, Maggio 14, 2021
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    Il Museo del Tesoro del Duomo riapre i battenti

    Il Museo del Tesoro del Duomo riapre da domani sabato 1 maggio, dopo il lungo periodo di chiusura dovuto alla necessità di rispettare le disposizioni del Governo in materia “Covid”. I tesori del Duomo, dunque, torneranno disponibili ai visitatori: per i primi due giorni di riapertura l’apertura sarà dalle ore 15 alle ore 19 sia sabato 1 maggio, sia domenica 2 maggio. Va specificato che il Museo sarà aperto anche i successivi sabati e domeniche, sempre dalle 15 alle 19, con le misure anti Covid previste dalle normative vigenti.
    «Per ora, non c’è alcuna mostra, chi verrà a visitare il Museo del Tesoro del Duomo potrà conoscere un mondo che probabilmente non conosce e che gli permetterà di entrare in settori dell’arte, magari, di nicchia, ma fruibili a tutti – spiega Nicoletta Sanna Nai, conservatrice del Museo del Tesoro del Duomo – dalle finestre del Museo sarà possibile ammirare il giardino del Vescovo».
    Come sottolineato sopra, per adesso non è stata predisposta alcuna mostra: tuttavia, chi visiterà il Mtd non resterà certo deluso, vista la mole di materiale storico e artistico contenuta nelle sale del Vescovado. I visitatori potranno infatti ammirare gli splendidi arazzi, gli ori gli e argenti della Curia, i dipinti di Bernardino Ferrari e conoscere meglio le figure del Vescovo Juan Caramuel Lobkowitz e del Principe del Marocco Muley Xeque, Infante d’Africa.
    «Tuttavia, se le condizioni lo permetteranno ricominceremo ad organizzare le presentazioni di libri, che consentiranno di conoscere autori famosi: le trattative sono in corso, i momenti di approfondimento stanno per ricominciare, occorre avere ancora un po’ di pazienza – conclude la conservatrice Sanna Nai – così come riprenderanno i concerti, tanto apprezzati negli anni passati. Anche qui, tutto verrà ristabilito non appena le condizioni lo permetteranno. Comprendiamo che poter accogliere venti persone per volta, non consente di organizzare grandi eventi, ma, un passo dopo l’altro, nel pieno rispetto delle norme, ci consentirà di tornare alla normalità. Detto questo, impariamo ad appagarci con quello che abbiamo: i limiti imposti, possono essere assunti anche in termini “positivi”. Difatti un minor numero di visitatori permette di ammirare quello che c’è con la tranquillità e la concentrazione che certi capolavori richiedono: non è poco».
    Il Museo, che fisicamente si trova a Vigevano in piazza Sant’Ambrogio 14 dietro il Duomo, è visibile anche attraverso i canali digitali, che sono stati utilissimi per diffondere le bellezze esposte in questo tempo di pandemia: il sito (www.mtdvigevano.it), e i profili Instagram, Twitter (mtdvigevano) e Facebook.

    PORTE APERTE ANCHE AI MUSEI CIVICI

    Con la zona gialla in Lombardia riaprono i battenti anche le strutture museali del territorio, come sta accadendo del resto in tutta Italia. A Vigevano nella giornata di martedì hanno riaperto le esposizioni dei Musei Civici “Barni”: i musei civici (la Pinacoteca e il Museo Internazionale della Calzatura) potranno essere visitati dal martedì al venerdì dalle 14 alle 17.30 mentre il sabato e i festivi dalle ore 10 alle 18. Nella città ducale riaprirà anche la Mostra Leonardiana: il museo dedicato a Da Vinci aprirà le porte ai visitatori dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17.30 dal martedì al venerdì, mentre sabato e domenica dalle 10 alle 18. A Vigevano ha riaperto anche il Museo Archeologico Nazionale della Lomellina, situato nell’area del Castello, che come orari osserverà dalle 9 alle 14 da martedì a sabato. Prova di normalità, dunque, anche su questo fronte particolare, molto penalizzato dalle chiusure.

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