Vigevano, caso dimissioni: ancora attesa prima della decisione del Tar

Bisognerà ancora aspettare qualche giorno prima di conoscere la decisione del Tar sulle ormai celeberrime dimissioni che avrebbero dovuto far saltare il sindaco di Vigevano Andrea Ceffa. Durante l’udienza di mercoledì, c’è stata una breve discussione durante la quale sono state richieste ad entrambe le parti alcune delucidazioni. Nessuna decisione, però, per il momento, è stata presa.

IL CASO La vicenda risale a quasi sei mesi fa: lo scorso 29 novembre 13 consiglieri comunali (tutti quelli di minoranza e quattro di maggioranza) si erano recati dal notaio per rassegnare le proprie dimissioni dal consiglio comunale: un tale numero avrebbe comportato la caduta dell’amministrazione guidata da Andrea Ceffa, con il municipio che sarebbe stato affidato a un commissario in attesa di nuove elezioni. Riccardo Capelli, capogruppo di Fratelli d’Italia, in serata ci aveva però ripensato, comunicandolo tramite Pec. La mattina seguente, all’ufficio protocollo, lo stesso si era presentato assieme ad alcuni membri di giunta e maggioranza, incontrando alcuni dimissionari che erano lì per protocollare l’addio al consiglio. Quello che è avvenuto in quei momenti è tuttora poco chiaro. Di certo c’è che nel corso della concitata mattinata l’originale delle dimissioni di Capelli sia scomparso misteriosamente. Il documento mancante, unito alla chiara volontà di Capelli di recedere del suo intento, nei giorni successivi avevano fatto propendere il prefetto per il “salvataggio” della giunta Ceffa, parere confermato in prima battuta anche dal Tar. Subito era emersa l’ipotesi che a orchestrare tutta l’operazione, dietro le quinte, fossero state persone esterne al consiglio comunale allo scopo di colpire non tanto il sindaco, quanto l’allora assessore e ora consigliere regionale Andrea Sala: a dirlo a mezzo stampa più o meno direttamente era stato in un primo momento Gianpietro Pacinotti, esponente allora di Azione (non eletto però in consiglio e ora ritornato in Foza Italia), mentre nomi e cognomi a quanto pare sono stati fatti nella memoria consegnata al Tar da Riccardo Capelli.

Altri dimissionari, però, hanno ridimensionato il ruolo degli “esterni”, indicando tale regia come la sola versione dei fatti riportata da Capelli.

DECISIONE Il Tar aveva dato ragione al prefetto che salvò la giunta Ceffa. E’ stato respinto il ricorso presentato da alcuni dei 12 consiglieri che, nello scorso novembre, si erano dimessi in blocco nel tentativo di far decadere l’attuale amministrazione ducale a guida Lega. La richiesta al Tar puntava a ribaltare la decisione del prefetto, che non riconoscendo le dimissioni di un consigliere aveva impedito il crollo della giunta. Ora si attende quella che dovrebbe essere la decisione definitiva di un vero e proprio giallo che, insieme ad altre, ha caratterizzato la recente storia della politica vigevanese.

Alessio Facciolo

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